Preistoria e protostoria: età del bronzo antico e finale (XX-XII secolo a.C.)                            Regiovanni, Casalgiordano, Serra del Vento

di Salvatore Farinella©, testo inedito tratto da S. Farinella, GANGI prima di

GANGI. Il territorio dalla preistoria all'età medievale, in corso di ultimazione

Tombe preistoriche in contrada Regiovanni (foto S. Farinella©)
Tombe preistoriche in contrada Regiovanni (foto S. Farinella©)

Sporadiche e incontrollabili notizie di presenze preistoriche non meglio circostanziate attesterebbero una certa attività nel territorio di Gangi in epoche remotissime: tuttavia, malgrado le ricorrenti voci di rinvenimenti vari - schegge di selce o di ossidiana o addirittura fossili di animali -, nessun elemento rilevante risalente a tali epoche è stato finora messo a disposizione della comunità scientifica. Altre notizie indicano poi la presenza di villaggi preistorici nel territorio di Gangi e nelle aree immediatamente confinanti (contrade Massariazza-Balate e Montededaro in territorio di Geraci Siculo, contrada Santa Venera in territorio di Sperlinga): si tratta tuttavia di presenze che devono ancora trovare conferme sia riguardo alla consistenza che alla datazione e di cui, perciò, appare utile rinviarne l’approfondimento in momenti più opportuni. 

Diverse testimonianze geologiche ci dicono che quando milioni di anni fa poche terre emergevano dalle acque, gran parte delle Madonie erano probabilmente sommerse: a quote abbastanza alte (700/900 metri sull’attuale livello del mare) compaiono infatti resti fossili con elementi impressi nelle rocce. Alcuni giacimenti di resti fossili marini sono stati rinvenuti anche nel territorio di Gangi: pietre con l’impronta di una conchiglia o di molluschi e pesci si ritrovano infatti nell’area di contrada Piano, ai piedi dell’odierno abitato di Gangi in una zona valliva che per lungo tempo rimase evidentemente ricoperta dalle acque. Radici fossili si rinvengono invece in contrada Rupe, a qualche centinaio di metri a sud-est dall’abitato.

Se nelle Madonie l’esempio più significativo della presenza dell’uomo in età preistorica è quello noto di contrada Balate presso Petralia Sottana, conosciuto come la Grotta del Vecchiuzzo - una grotta-santuario che ha restituito materiale appartenente a uno stanziamento stabile protrattosi dalla piena dell’Età eneolitica (2500 a.C.) alla piena Età del bronzo (1500 a.C. circa) [1] -, i primi insediamenti stabili conosciuti nell’odierno territorio di Gangi risalgono a quell’età comunemente nota come Bronzo Antico, fra la fine del terzo millennio (2200 a.C. circa) e la prima metà del secondo millennio a.C. (1500 a.C. circa): l’epoca è quella che vede sviluppare la cosiddetta cultura castellucciana - dal nome dell’insediamento scoperto tra Noto e Palazzolo Acreide -, in villaggi le cui popolazioni sono dedite alle attività agropastorali. È una cultura che permea tutta l’area della Sicilia sud-orientale e parte di quella centrale, con insediamenti ubicati su speroni rocciosi facilmente difendibili e necropoli scavate nelle pareti dei massi e costituite da gruppi di tombe “a grotticella” o “a forno”. È una cultura che si avvia al declino intorno al 1400 a.C., quando cominciano a fiorire lentamente le culture di Pantalica e di Thapsos - dal nome del villaggio ubicato sulla penisola di Magnesi, nel golfo di Augusta -: fortemente miceneizzata, quest’ultima si diffonderà anche all’interno dell’isola dove probabilmente si spingono gli stessi Micenei alla ricerca di materie prime (allume, salgemma e sali potassici).


Tomba a forno in contrada Regiovanni (foto S. Farinella©)
Tomba a forno in contrada Regiovanni (foto S. Farinella©)

Regiovanni-Zappaiello

 

Uno dei più antichi insediamenti umani di età preistorica e protostorica nel territorio di Gangi è quello localizzato nelle contrade Regiovanni e Zappaiello.

La contrada Regiovanni si trova lungo il corso del Fiume Gangi, a circa dieci chilometri a sud dal nostro centro abitato: il sito assume una particolare rilevanza oltre che per la sua posizione di controllo dell’asta fluviale soprattutto per la presenza eloquente, in tale contesto territoriale, di una serie di tombe a grotticella (oltre un centinaio). Si tratta di un sistema di sepolture ricavato in alcuni speroni rocciosi che a partire dalle sponde del Fiume Gangi affiorano lungo il crinale e comprende diverse decine di tombe riconducibili alla più antica Età del bronzo, circa duemila anni prima di Cristo: l’assenza di materiale ceramico associato alle sepolture non consente tuttavia una datazione più precisa di questa necropoli e non si ha ancora traccia del villaggio a cui essa apparteneva, che probabilmente doveva trovarsi non molto distante dall’area delle sepolture.

Le tombe, del tipo a grotticella o a forno, presentano una piccola camera sepolcrale di forma circolare nella quale veniva deposto il corpo e un’apertura di esigue dimensioni: a chiusura dell’apertura veniva posto un portello monolite spesso scolpito con simboli antropomorfi o simboli spiraliformi.

Altre tombe scavate negli speroni di roccia emergenti caratterizzano le vicine contrade chiamate Zappaiello e Rocca di l’Aciddara, poche centinaia di metri a nord-est rispetto al sito di Regiovanni. Oltre alle tombe a forno un diverso aspetto caratterizza le sepolture presenti in questa zona: si tratta di camere costituite da un vano quadrangolare con soffitto piano o a tenda o a campana, accessibile da un’unica apertura che veniva occlusa dall’esterno con un grande masso. È probabile che si tratti di realizzazioni di epoche successive o del riutilizzo di più antiche sepolture a fini abitativi o di riparo.    

Tomba a forno in contrada Regiovanni (foto S. Farinella©)
Tomba a forno in contrada Regiovanni (foto S. Farinella©)
Interno di una tomba a forno in contrada Regiovanni (foto S. Farinella©)
Interno di una tomba a forno in contrada Regiovanni (foto S. Farinella©)

Note


[1] Sull’argomento si veda J. BOVIO MARCONI, La grotta del Vecchiuzzo, Palermo 1979; P. MINGAZZINI, Gli scavi archeologici nella Grotta del Vecchiuzzo a Petralia Sottana, in Giglio di Roccia, 1937.